18 Maggio, 2024
piatto doccia resina

Piatto doccia in resina, arreda il bagno con stile

L’arredo bagno si è evoluto nel corso degli anni, grazie anche alla grandissima varietà di materiali impiegati per formare questo importantissimo sanitario che va a completare un box doccia partendo dalla base: ceramicstore.eu offre soluzioni semplici ma eleganti, tra cui i piatti doccia in resina, resistenti all’usura e con altre caratteristiche da tenere bene a mente prima di acquistarlo.

Doccia in bagno, materiali e colori

L’importanza di avere uno o più servizi igienici in casa la conosciamo tutti, abituati ormai ad avere questa comodità all’interno delle quattro mura domestiche. Lo diamo per scontato, però non sempre è stato così: un tempo i bisogni fisiologici si dovevano effettuare fuori, in uno spazio apposito adibito allo scopo, e per lavarsi si usava un catino in cui si versava l’acqua fresca della fonte e ci si lavava a pezzi, o solo la parte superiore del corpo. Avere la doccia e poterla usare ogni giorno è un privilegio, per questo motivo è di fondamentale importanza scegliere il materiale adatto in modo da farla durare nel tempo.

L’arduo compito toccava al costruttore o all’operaio presente: si valutava la situazione e si decideva per la solita ceramica smaltata, una soluzione economica e di facile installazione. A quei tempi non si guardava molto il fattore estetico, tant’è che le docce erano anche senza porte. Se c’era una tenda per sbaglio era un mezzo miracolo, e purtroppo alcuni appartamenti nelle case vacanze delle località balneari sono delle vere e proprie capsule del tempo. Veri e propri pugni negli occhi, con piastrelle e pavimenti che spaziano dal marroncino al giallo ocra, i quali contrastano in maniera pesante con i sanitari e la doccia, o la vasca, completamente bianchi.

Il piatto doccia è un elemento essenziale per la sua estetica, però anche per la funzione che ricopre. Dovrà essere durevole, avere una superficie antiscivolo e soprattutto confortevole, in modo da non provocare cadute o irritazioni alla pianta dei piedi, oltre ad essere agevole per quanto riguarda la pulizia e l’igienizzazione. Infine, cosa non da poco, fare la sua parte e aiutare a migliorare l’estetica di tutto l’insieme: su questo ci può aiutare la differenza tra i materiali di cui è composto e le linee moderne, le quali sono sempre molto pulite, essenziali, squadrate, colorate e dai vari effetti, mat o satin.

Il mercato offre molte possibilità: basta collegarsi su un e-store come ceramicstore.eu per rendersi conto dei prodotti presenti. Tra i diversi modelli, bisogna valutare quello perfetto in termini di spaziatura e praticità. Una delle tante strategie da seguire è quella della forma, in quanto la doccia può essere a pianta quadrata, rettangolare o angolare. Altre caratteristiche da tenere in considerazione per avere il piatto doccia dei propri sogni è capire se si vuole questo sanitario a filo pavimento o con il bordo rialzato. Stessa cosa per la composizione: davvero la resina ha la stessa resa della classica ceramica sanitaria?

Piatto doccia in resina vs base box doccia in ceramica

Un piatto doccia non è altro che la base di un box doccia, quindi dovrà rispondere a diverse caratteristiche per adempiere alla funzione per cui è stato creato. Esso può essere costituito da un solo materiale, o con diversi che a loro volta ne formano altri. Per chi vuole mantenersi sul classico, si può orientare su un piatto per la doccia in ceramica. Sicuramente è la soluzione più economica tra le diverse possibilità, anche perché si presta molto bene per la creazione di finiture anche moderne e spessori consistenti, ma anche ridotti.

La manutenzione è molto semplice e si pulisce e igienizza subito, tuttavia rimane un materiale molto pesante e non si può giocare con le cromie, visto che il colore prevalente è il bianco. Per questo si sono trovate delle alternative molto valide, ad esempio la resina. Tra tutti i materiali moderni, si tratta di una proposta molto gettonata a livello estetico in quanto è molto bello da vedere e soprattutto è durevole, pur essendo leggero e versatile rispetto alla ceramica. Le finiture possono essere diverse e in diverse tonalità, in modo da abbinarle a un altro elemento cardine del bagno, ovvero il lavabo.

Essendo un materiale molto sottile, si può utilizzare anche a filo pavimento permettendo appunto la realizzazione di questa tipologia di piatto doccia. Tuttavia, se si sceglie un modello colorato, bisogna tenere conto che l’uso e la corrosione data dal calcare presente nell’acqua può far variare la tonalità e macchiarlo in maniera irreversibile. Stessa cosa se, per sbaglio, ci si versa sopra qualche prodotto aggressivo o un solvente come l’acetone, a meno che non abbia un rivestimento specifico (ma il prezzo sale). La resistenza agli urti è buona, meno per quanto riguarda gli sbalzi di temperatura. Un aspetto da tenere in considerazione se si ha intenzione di installarlo in una casa in alta montagna o in posti caldi o con repentini sbalzi di temperatura.

Molto spesso, i meno esperti confondono la resina con un altro materiale, l’acrilico. Esso è un prodotto ideale per chi ha necessità di avere un piatto doccia su misura, in quanto a differenza dei precedenti, è un materiale che può essere tagliato, la salvezza per chi ha problemi di spazio. Anche questo materiale è molto leggero e ha una barriera antiscivolo. Gli spessori sono ridotti, segno che anche questo piatto doccia può essere installato a filo pavimento ed essere modellato a piacere. Purtroppo, il prezzo basso non deve far pensare che sia la soluzione per tutti, visto che il materiale tende a macchiarsi e ingiallirsi a causa dei residui di saponi e detergenti viso e capelli, oltre a causa degli agenti chimici aggressivi contenuti in alcuni detersivi dal potere igienizzante.

Perché scegliere il piatto doccia in resina

Il successo della resina è dovuto all’evoluzione che ha avuto l’arredo e il design degli ambienti domestici. Esistono diversi tipi di resina, tutti con vantaggi notevoli tra cui l’essere delle materie sottili ma resistenti e non porose, proprio come la classica ceramica.

La resina è un materiale dalla massima resa se la vogliamo guardare nell’ottica estetica, in quanto si può giocare molto con le cromie e i contrasti e soprattutto creando anche un ambiente accessibile e contemporaneo come può essere una doccia walk-in od open space. Un piatto doccia in resina potrebbe essere simile a uno comune in ceramica, però avere la finitura opaca qualora non si gradisca il riflesso lucido caratteristico della ceramica smaltata. O ancora, per rendere il bagno con una base doccia in marmo o ardesia, proprio come nei bagni degli hotel di lusso o nelle Spa, ma senza spendere neanche un Euro in più per la posa in opera e la detersione di queste pietre naturali e pregiate.

Questa è la soluzione di design ideale per un locale bagno in cui sono installati mobiletti in legno, o addirittura è presente il parquet. Non è follia, in quanto anche i legni hanno subito una evoluzione grazie a trattamenti appositi che impediscono loro di ammuffirsi e gonfiarsi in caso di contatto con l’acqua: umidità e allagamento, non vi temiamo più, pertanto nel locale bagno come in cucina è permesso sognare di posare questo pavimento naturale e accogliente.

Da non sottovalutare l’importanza di poter scegliere la tonalità del piatto doccia, anche in un colore uguale o simile alla pavimentazione presente, proprio per dare continuità e non avere un brusco stacco di colorazione. Inoltre, è una soluzione economica in caso di una ristrutturazione importante, ad esempio adattare il locale doccia per una persona anziana che fa fatica a deambulare, o per una persona disabile. Si avverte la necessità di collocare un piatto doccia a filo pavimento, senza rialzi né scalini, e la resina potrebbe essere la soluzione adatta allo scopo.  Non bisogna temere graffi, schegge o rigature varie, in quanto molte case produttrici applicato uno strato di gel sulla superficie che funge da isolante, creando un ulteriore strato protettivo. Un po’ come quando si fanno le unghie: una volta asciugato lo smalto, si applica il top coat trasparente per proteggere il lavoro di nail art.

Per chi predilige la ceramica è un duro colpo, in quanto è vero che lo smalto e la struttura è quasi immune dall’essere corroso da agenti chimici contenuti nei detergenti particolarmente aggressivi, ma nonostante l’evoluzione dei materiali, la ceramica ha ancora dei problemi di resistenza agli urti abbastanza forti. Un esempio concreto? Il soffione della doccia, detto anche telefono, che cade da una certa altezza e va a colpire la superficie, rischiando di creare delle crepe piuttosto evidenti e che compromettono la stessa integrità della base. Sì, perché l’acqua penetra in profondità e a lungo andare, causa infiltrazioni e problemi di umidità. Già che ci siamo, alcuni sostenitori del made in Italy contestano l’impiego della resina in quanto i produttori maggiori provengono dalla vicina Spagna.

È una notizia senza fondamento, in quanto anche nel Belpaese ci sono delle ditte molto conosciute nell’ambito dell’arredamento del bagno che producono con successo sanitari e altri elementi e accessori proprio di questo materiale particolare. Tant’è vero che anche i rivestimenti e la stessa pavimentazione può essere rivestita con la resina, soprattutto per chi non ha tempo da perdere nella demolizione di pavimento e rivestimento già esistente. In realtà, quando si ristruttura un bagno sarebbe sempre meglio controllare tubazioni e scarichi, però se tutto è funzionante e si vuole cambiare solo l’estetica, potrebbe essere la soluzione adatta per risparmiarsi demolizioni e costi elevati di manodopera.

Tuttavia, la resina teme le infiltrazioni, non è certo un materiale ecologico come può esserlo il legno e i materiali naturali e ha una durata proporzionale a quanto l’ambiente viene sollecitato o frequentato di continuo. Quindi, se si è abituati a fare più docce al giorno, si hanno animali e bambini in casa e soprattutto è l’unico servizio igienico presente nell’abitazione, si dovrà valutare molto bene la scelta di questo materiale.