E’ stato lo stesso Agostino Sibillo ad annunciarlo nel corso dell’incontro che si sta svolgendo adesso, sono le 12:35 mentre scriviamo, nell’aula magna del liceo Manzoni di Caserta.

La sua candidatura al Nobel per l’Economia è sostenuta dalle università di Bari e di Bueons Aires. Nelle motivazioni si legge che internet è stato definito come un vero e proprio modello economico, capace di condizionare la politica e tutto ciò che ruota intorno agli uomini.

Agostino Sibillo è al liceo Manzoni ed ha scelto di trattare proprio il tema del “Nuovo modello economico di internet“.

Agostino Sibillo è l’italo americano inventore del cloud computing sistem e multitasking e presidente della società SpychAtter.

Agostino Sibillo, detto Ago, è considerato dalle Università americane, come quella del New Hampshire, colui il quale ha effettuato la più grande invenzione del XXI secolo ed uno degli inventori e ricercatori internet più quotati al mondo.

A lui si devono l’invenzione del “Cloud Computing System”, il sistema rivoluzionario che permette di archiviare dati su un server remoto attraverso un qualsiasi device (computer, smartphone, tablet). Questo sistema è utilizzato da servizi come Google Drive, Amazon Cloud, e DropBox tanto per fare un esempio.

Laureatosi in Giurisprudenza, stimato avvocato e ricercatore presso università di Bari e Taranto, si sposta poi negli Stati Uniti, a Los Angeles. In America si laurea in Ingegneria Informatica. Registra il suo primo brevetto mondiale sulla tecnologia multitasking da cui ne deriva un enorme successo. Dopo questo brevetto ne sono seguiti altri 19. Gli altri brevetti riguardano svariati campi: Software per i Droni, Video Streaming, Televisione e Diagnostica Medica.

La tappa in Campania di Ago Sibillo comincia dal Liceo Manzoni, una vera eccellenza culturale e scolastica del casertano, grazie alla determinazione della dottoressa Adele Vairo non nuova a queste innovative e prestigiose iniziative, e che dal 2010, grazie al professore Salvatore Cuomo ed al gruppo Lug, porta avanti una serie di progetti informatici di alto valore culturale e innovativo, come ad esempio, lo streaming nelle aule, o ancora quelli sull’utilizzo dei sistemi operativi liberi.

Dopo l’università di Bari, atteso da altri Atenei Italiani, ora tocca ai pluripremiati studenti Casertani del Campus Manzoni ascoltare il punto di vista di un luminare dell’informatica moderna.