18 Maggio, 2024
Google

Come ben apparire su Google, dall’indicizzazione al posizionamento

Per ben apparire su Google, che è il motore di ricerca più noto ed anche più utilizzato al mondo, è necessario che un sito Internet abbia un buon livello di visibilità. Il primo passo per un sito, al fine di raggiungere tale obiettivo, è quello legato a come inserire un sito su google precisando al riguardo, che l’indicizzazione di un portale avviene in genere in automatico, ma in ogni momento Google permette di segnalare manualmente un nuovo sito inviando l’url. 

Indicizzazione manuale su Google, ecco come fare

Per chi non vuole aspettare che Google completi le operazioni automatiche di indicizzazione di siti e pagine web in Rete, c’è infatti sempre ed in ogni momento la possibilità di inviare la sitemap al motore di ricerca, di sfruttare le serp per i contenuti e per le immagini, di sfruttare i social media per incrementare la visibilità, e di segnalare a Google anche le pagine web nuove affinché queste possano essere indicizzate nel più breve tempo possibile. 

L’indicizzazione automatica di un sito Internet, rispetto alla segnalazione manuale, non porta in entrambi i casi a vantaggi in termini di visibilità in quanto un portale, per un set predefinito di chiavi di ricerca, si trova più facilmente rispetto ad un altro in base a tantissimi fattori che Big G prende in considerazione. In altre parole Google tende a garantire l’indicizzazione di tutti i siti presenti sul web, ma poi solo una piccola parte appare, come si dice, prima sui motori. 

Ecco perché sul web c’è una grossa offerta di servizi seo che sono finalizzati proprio a far apparire un sito nella prima pagina delle ricerche su Google partendo da un insieme di parole chiave strategiche, ovverosia attinenti ai contenuti del portale che può essere di tipo informativo ma anche con una piattaforma di e-commerce per la vendita di beni e/o di servizi.

Primi sui motori, i criteri e fattori di Google per un buon posizionamento

In particolare, per apparire nelle prime posizioni su Google è bene sapere che non esistono delle soluzioni a pagamento. Anzi, Big G a regime penalizza tutti quei siti che, con tecniche non rispondenti alla policy del motore di ricerca, cercano di migliorare il proprio posizionamento con metodi e con tecniche artificiose.

E’ Google infatti a decidere sul posizionamento dei siti prendendo a riferimento decine di criteri e di fattori. Alcuni di questi sono noti, e spaziano dai contenuti di qualità alla struttura ottimizzata del sito, mentre altri sono strettamente legati agli algoritmi proprietari di Big G su cui vige il segreto industriale. 

A chi rivolgersi per migliorare il posizionamento di un sito

Di conseguenza, migliorare il posizionamento di un sito nel tempo non rappresenta un’operazione semplice specie se si adottano delle tecniche e delle soluzioni fai da te che non sono supportate da conoscenze seo e da un’esperienza pregressa. E’ sempre bene in tal caso, infatti, rivolgersi ad un professionista della search engine optimization che in genere può lavorare in proprio oppure può far parte del team di una web agency. Il professionista seo è infatti in grado di migliorare nel tempo la visibilità di un sito con la conseguenza che, a regime, il portale otterrà un incremento di traffico che garantirà in tempi rapidi il rientro dell’investimento effettuato.