Non è tempo di ripresa per il mercato immobiliare. Il primo semestre dell’anno è stato ancora una volta in calo per il mattone nazionale.

Lo rileva l’indagine dell’ufficio studi di Tecnocasa che ha svolto una ricerca sull’andamento del mercato della casa sull’intero territorio nazionale.

Secondo lo studio effettuato da Tecnocasa persiste una distanza, ancora marcata, tra domanda ed offerta con la conseguenza che i tempi di vendita rimangono attorno ai 168 giorni nelle grandi città, che diventano 198 giorni nei capoluoghi di provincia e 208 giorni nell’hinterland dei randi centri urbani.

L’allungamento dei tempi di compravendita non ha impedito una ulteriore discesa dei prezzi degli immobili residenziali anche nella prima metà dell’anno

Mediamente c’è stato un calo dell’1,3% dei valori nelle grandi città e nei comuni dell’hinterland mentre nei capoluoghi di provincia il calo dei prezzi delle case è stato dell’1,0%.

Tutte le grandi metropoli hanno segnalato prezzi al ribasso, in particolare Bari in ribasso del 5,6% e Napoli del 2,2%). Milano e Roma chiudono il semestre con una stabilità dei valori, rispettivamente con un calo dello 0,4% e dello 0,2%.

Nelle dieci grandi città inoltre si rileva una diminuzione dei prezzi abbastanza uniforme tra le zone centrali, semicentrali e periferiche.

Gli immobili più richiesti rimangono i tre locali. In base all’analisi della domanda immobiliare questa tipologia ha riguardato circa il 35% dell’intero ammontare delle compravendite.

Tuttavia nelle grandi città la preferenza va al due locali. Il bilocale rimane sempre la tipologia più richiesta a Roma, Milano e Napoli, e in questo semestre anche a Torino.

Quando un atleta ottiene buoni risultati è grazie a un buon allenamento, allo sforzo minore del fisico a una capacità di recupero al top della forma e migliore dei concorrenti. Quando invece è in affanno denota una forma precaria e i risultati non arrivano.

Il mercato immobiliare italiano è un atleta che boccheggia, oramai da qualche anno e che impiega sempre più tempo nel completare la gara nella sua disciplina.

Secondo uno studio di Tecnocasa che ha confrontato i tempi medi di vendita degli immobili tra Gennaio 2015 e Gennaio 2017, nelle grandi città le tempistiche della compravendita sono salite a 184 giorni contro i 168 giorni registrati a Gennaio 2011.

Va peggio nei centri minori. I tempi di vendita nei capoluoghi di provincia hanno una media di 210 giorni contro i 201 giorni di Gennaio 2011 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 205 giorni come un anno fa .

Dati che sono allarmanti perché il tempo medio di vendita delle case influisce direttamente sui prezzi.

Infatti più il tempo per cedere una casa trascorre e più il proprietario è disposto a cedere sul prezzo, specialmente colui che vende per ricomprare e quindi ha necessità dei soldi che ricava dalla cessione.

Una situazione che favorisce chi deve acquistare, perché riesce a spuntare prezzi migliori grazie a una abile trattativa.