Un autunno fatto di grandi novità per gli automobilisti.

Non solo sparisce il contrassegno dell’assicurazione a partire dal 18 ottobre.

Prima ancora, dal 5 ottobre 2015, il Certificato di Proprietà dei veicoli a motore diventa digitale, un provvedimento che interessa oltre 40 milioni di italiani possessori di automobili, motocicli, furgoni, camion e veicoli in generale.

Chiunqe acquisti un veicolo, nuovo o usato, non riceverà più il consueto Certificato di Proprietà cartaceo, che sarà sostituito dalla sua versione integralmente digitale, custodita negli archivi informatici del PRA.

Al proprietario sarà rilasciata una ricevuta dell’avvenuta registrazione che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento sul sito www.aci.it.

Una evoluzione che consegna tanti vantaggi immediati e un insieme di ulteriori novità a partire dai primi mesi del 2016.

Il Certificato di Proprietà digitale aumenta infatti la sicurezza intrinseca del documento, elimina le frodi legate al furto o alla falsificazione del documento cartaceo e solleva gli automobilisti da numerose incombenze: lo sanno bene i iniziare dai 300.000 italiani che ogni anno ne devono denunciare lo smarrimento e richiedere il duplicato.

Il Certificato digitale produce anche innumerevoli vantaggi economici per gli automobilisti e per la collettività.

Difatti in aggiunta ai grandi investimenti, per la sola eliminazione del duplicato il PRA rinuncia a 4.5 milioni di ricavi a favore di uguale risparmio per i cittadini, al contempo l’ambiente si avvantaggia con l’eliminazione di 30 milioni di fogli di carta e di tonnellate di inchiostro.

Come sottolineato da Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, “si compie un fondamentale passo per un rapporto sempre più semplice ed efficace tra gli italiani e il PRA, custode della proprietà dei nostri veicoli”.