Rubrica “Di MarcOledì”: L’avvento della società liquida, l’elezione di Emmanuel Macron!

Dopo le elezioni in Francia, tutti gli abitanti dell’Europa ed in particolare i francesi hanno emesso un sospiro di sollievo. Il pericolo di dover chiamare Presidente della Repubblica Mariè Le-Pen è stato scongiurato dall’abilissimo Emmanuel Macron, fondatore del partito “En Marche” e tacito rivoluzionario della politica mondiale. La sua elezione come Capo di Stato può finalmente far aprire gli occhi agli elettori che votano come se fossimo ancora negli anni ’80. Il partito tradizionale è in crisi? Si, dannatamente in crisi, ma pochi ritengono che sia un bene, mentre molti vogliono riesumare le ceneri di questi cadaveri ambulanti. Per troppi anni la politica ha subito la scissione in destra e sinistra e per troppo tempo questa scissione ideologica ha fatto malissimo alla democrazia. Gli appartenenti ad un partito o ad una corrente ideologica continuano ad azzuffarsi tra di loro come se fossero i depositari di un dogma politico, anche se è risaputo che solo i migliori, liberi di professare una qualsivoglia ideologia pure se differente dalla mia, purché siano uomini integerrimi e adatti ai tempi, portano lo Stato alla salvezza.

Emmanuel Macròn si presenta proprio come uno di questi uomini e, infatti, sta facendo ammattire tutti i giornalisti che cercano di catalogare alla vecchia maniera il suo modo di porsi alla collettività. Non nego che lo scetticismo è tollerato, perché nessuno sa davvero quale sia la portata rivoluzionaria di questo cambiamento, ma di sicuro la strategia del compromesso, rispetto a quella della separazione, ha decretato la morte dei partiti tradizionale. Che ventata d’aria fresca! La politica, per dirla in modo pirandelliano, è un continuo magma che ribolle a seconda delle esigenze della società e, soprattutto nel XXI, essa cambia in modo spasmodico facendo diventare ciò che era adatto oggi, disadatto domani. Così, immobilizzare le idee catalogandole è diventato obsoleto, come è diventato obsoleto pretendere che uno Stato si evolva in funziona di una sola di esse. Non possiamo, inoltre, dimenticare che viviamo in una società divisa in classi sociali e che la democrazia è nata per permettere a tutti di potere esprimere il proprio disagio, ma soprattutto per essere ascoltati. Risulta davvero evidente che i partiti tradizionali ottengano anche dei voti di “classe”, poiché alcuni punti dei loro programmi avvantaggiano più una classe sociale rispetto ad un’altra, mentre nella società liquida il presidente o il primo ministro o chiunque altro si trovi a ricoprire la più alta carica dello Stato, potrà formare un governo che si adatta maggiormente ai canoni e alle esigenze di tutti i votanti, proprio perché egli pensa fuori dagli schemi di destra e sinistra e abbraccia le innovazioni di entrambe le correnti di pensiero. Ovviamente l’elezione di Macròn è solo il preludio di ciò che può accadere e non è detto che accada, anche perché primache questo cambiamento diventi effettivo, è necessario che i giovani della mia generazione riformino il modo di fare politica e oltre a tanti buoni propositi, portino in Parlamento una buone dose di virtù come l’onestà e la devozione al servizio civile.

Marco Cutillo

Rubrica “Di MarcOledì”: L’avvento della società liquida, l’elezione di Emmanuel Macron! ultima modifica: 2017-05-10T14:59:53+00:00 da Marco Cutillo
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Marco Cutillo

Nullafacente di professione classe '98. Discreto mangiatore di libri e ottimo conoscitore della palla a spicchi. Irriverente e satirico.
 
 
 

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