The Angels: un’associazione per la tutela dell’ambiente e della salute

“The Angels” è un’associazione di volontariato per la tutela dell’ambiente e della salute. Essa è nata circa due anni fa dalla volontà di diversi individui di salvare il nostro territorio e la nostra popolazione.

The Luca. Maria Angela Graziano è una delle tante mamme che ha dovuto sopportare uno dei dolori più forti: non poter vedere suo figlio crescere. Luca Chentrens, THE LUCA, ci ha lasciati più di tre anni fa, dopo una lotta infinita contro il cancro. La sua era una forma tumorale molto rara, ma che nella sola Campania, ha trovato riscontro in tre ragazzi. La sua storia è quella entrata nelle case di ciascuno di noi, nelle famiglie dei suoi compagni e nei cuori di ogni singolo cittadino casertano.

The Luca non è stato però l’unica vittima del nostro territorio, sono tanti i nomi dei ragazzi che ci hanno lasciati: Gabriele, Tobia, Mariangela, Francesco…

The Angels. L’associazione è un omaggio alle tante, forse troppe, vittime del nostro territorio. Il cuore dell’associazione è Maria Angela Graziano, cittadina, ma soprattutto madre, casertana. Dal suo spirito combattivo, unito allo spirito di rivalsa di tantissimi esponenti casertani, professionisti, biologi, medici, insegnanti, è nata quest’associazione che potremmo definire “della speranza e del coraggio”. Il loro scopo è promuovere l’idea che le cose possano cambiare e che il cambiamento non deve partire necessariamente dalle grandi istituzioni dei piani alti. Esso può e deve partire da noi, cittadini comuni, uomini e donne comuni.

Ed è così che nasce la loro lotta contro ogni tipo di maltrattamento delle nostre terre e della nostra aria. Una battaglia questa che si articola tra  il contrasto a impiantistiche inadeguate e dannose per l’ambiente e non adatte a risolvere l’uso antropico della materia ed il suo recupero, come il biodigestore allo Uttaro; la realizzazione del progetto Piedibus di San Nicola la Strada, che rieduca i bambini al contatto con l’ambiente in cui vivono; il progetto sull’acqua sviluppato in collaborazione con le scuole; lo sviluppo di nuovi progetti, come l’uso consapevole del cibo e il Riciclo Totale della Materia, paradigma sviluppato dal Co.Re.ri (Coordinamento Regionale rifiuti della Campania, di cui l’associazione fa parte, e presentato in appendice nel libro “L’inganno dei termovalorizzatori” ed. Pitagora).
La loro è una lotta diplomatica e silenziosa contro l’inquinamento, che ripone la forza non nelle grida di protesta ma nei fatti e nelle azioni.

La terra dei fuochi. L’associazione può vantare, tra i soci, non solo persone dal grande cuore, ma anche persone realmente esperte. Le loro idee sono tante ed eterogenee come i pezzi di un puzzle, che messi insieme, completano una visione globale dei problemi ambientali.

Per quanto riguarda la terra dei fuochi è impossibile dire che essa non esista. Il problema è che la questione si è ingigantita troppo e più che un serio e sincero interessamento alle condizioni ambientali campane, è diventato un gioco mediatico di diffamazione a livello principalmente politico ed economico.  Il tutto si è ricondotto ad uno schema per giustificare soluzioni tecnologiche non risolutive, che coprono interessi economici. Un esempio sono i finanziamenti pubblici per miliardi di euro, legati alla produzione di energia elettrica da rifiuti, che tra l’altro non è necessaria al fabbisogno italiano.
Per dirla schiettamente, la Campania non è l’unica regione italiana fortemente inquinata: lo sversamento illegale di rifiuti è una realtà presente in quasi tutte le regioni italiane.

L’incendio di rifiuti abbandonati produce fumi che, a seconda delle condizioni atmosferiche, in particolare dei venti, possono essere spinti anche per decine di km, arrivando a toccare addirittura zone nel raggio di 120 km.
Se per la Campania “l’epicentro” dell’inquinamento è la zona casertana, è impensabile asserire che le conseguenze di tale inquinamento si riversino solo nella nostra provincia.

La conseguenza sulla salute è inevitabile perché il concorso di tanti piccoli e diversi colpi al nostro organismo, portano un soggetto sano a subire danni gravi fino a malattie rare e fulminanti, in particolar modo in soggetti predisposti. Esse sono determinate non da un singolo aspetto, ma da una concatenazione di eventi che si uniscono come in una sommatoria per ricadere sugli organismi dei singoli. In questa sommatoria è certamente inserito il dato ambientale, ma incidono anche lo stile di vita, l’alimentazione, gli impianti locali e via dicendo.

Lo Uttaro. L’associazione The Angels è molto attiva sul territorio e prende a cuore ogni problema legato all’ambiente. E’ per questo che poco tempo fa ha contribuito insieme ad altre associazioni (COMER, Coordinamento Acquabenecomune Caserta e Provincia, Comitato Civico di Maddaloni, Legambiente ed altri ndr), alla presentazione del ricorso al TAR contro la delibera del comune di Caserta, che intende costruire un biodigestore nella zona dello Uttaro. Con repentinità questa iniziativa è stata resa possibile grazie alla passione dei suoi volontari, che, in soli due giorni, ha permesso la raccolta in strada, direttamente dai cittadini e dalle altre associazioni, di 1.250,00 € necessari per i diritti di presentazione del ricorso.

The Angels, essendo un’associazione libera, indipendente e soprattutto apartitica, si muove nella provincia casertana perseguendo un ideale purissimo di salvaguardia ambientale e soprattutto di salvaguardia cittadina. I soci sostengono che il loro è un lavoro civico mosso dal senso di appartenenza a questa città, e questo lavoro lo sentono nel profondo del loro animo con un dovere verso se stessi e verso gli altri membri cittadini

Il Piedibus. Il Piedibus è un’importante iniziativa dell’associazione The Angels. Lo scopo di questo simpatico progetto è di ridurre l’inquinamento atmosferico dovuto alle macchine, la decongestione delle strade nelle ore di punta del mattino e permettere la maggiore socializzazione dei bambini. Il progetto è attivo da due anni e consiste nell’accompagnamento di gruppi di bambini a scuola da parte di volontari certificati. E’ inutile dire che questo progetto è stato preso con grande serietà ed è servito circa un anno per organizzarlo nei minimi dettagli, a partire dal più piccolo, come l’acquisto delle pettorine e dei cartellini di riconoscimento per i volontari e per i bambini, ai più impegnativi come la selezione, la formazione, le visite mediche dei volontari e la stipula della tutela assicurativa, la creazione di regolamenti per garantire la sicurezza dei bambini e la serenità dei genitori.

Il progetto nasce come una sorta di sensibilizzazione sociale alla tematica ambientale. L’associazione, guardando alla rieducazione a stili di vita migliori, ha pensato di intraprendere questa iniziativa, che pone al centro i bambini, futuro della nostra società civile. Guardando all’esperienza internazionale, si è confrontata con le realtà campane, che lo avevano precedentemente intrapreso, ed ha voluto realizzarlo con un approccio di massima garanzia e partecipazione.
E’ un modo per rendere più facile la presa di coscienza, da parte dell’intera comunità, della nostra situazione attuale. E’ una volontà di cambiare le cose partendo dai fattori più semplici e quotidiani, innescando in tutti la consapevolezza che il cambiamento esiste e può avvenire, ma anche che questo cambiamento non bisogna aspettarlo, ma farlo.
E il Piedibus è la manifestazione che il cambiamento sta avvenendo. La partecipazione di diverse realtà associative del territorio, come i ragazzi dell’Azione Cattolica delle due parrocchie e quelli del gruppo Scout San Nicola 1, i ragazzi del liceo Diaz (sez. di San Nicola la Strada) e quelli delle diverse società sportive, le tante insegnanti, i genitori e i nonni, tutti coadiuvati dal prezioso supporto della Protezione Civile di San Nicola la Strada, ne sono una piena testimonianza.

Il finanziamento. Per finanziare il progetto del Piedibus è stato messo su, nel luglio del 2015, uno spettacolo: “Angeli tra danza, musica e magia”. Lo spettacolo si è svolto al Teatro Plauto, a San Nicola La Strada, ed ha visto la partecipazione di quasi tutta la cittadinanza sannicolese. Hanno partecipato la scuola di danza “Il Cigno”, l’accademia musicale “Arturo Toscanini”, la scuola di pattinaggio “Skating Club” e la società di ginnastica ritmica “Euritmia”.

Ed è vero che il cambiamento esiste e deve avvenire, lo dobbiamo a tutte le anime che ci hanno lasciati ma che continuano a vivere nei nostri cuori. Il cambiamento deve essere la testimonianza dell’amore che proviamo verso la nostra città e il nostro popolo, che noi siamo più di cittadini ma siamo persone, persone che vogliono vivere. Il cambiamento deve essere la prova che siamo ancora in grado di pensare che il meglio possa arrivare e che magari, un giorno, quando alzeremo gli occhi al cielo potremmo vedere le stelle e non nubi di tossine. Il cambiamento deve dire che la luce in fondo alla galleria c’è e che si può raggiungere, ma è una marcia che bisogna affrontare tutti insieme.

 

Resia Aruta

The Angels: un’associazione per la tutela dell’ambiente e della salute ultima modifica: 2017-02-24T13:56:27+00:00 da Resia Aruta
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Resia Aruta

Classe '95. Studentessa di filosofia e grande appassionata di letteratura, arte e cinema. Cova da sempre la passione per la scrittura in ogni sua forma e sogna di poter cambiare il mondo tramite le sue parole.
 
 
 

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