“Ballet for life”: un viaggio tra musica, colore e danza

Il 18 febbraio il teatro Don Bosco ha riaperto le sue porte ad una spettacolare serata in onore della danza, della ginnastica ritmica e di tutte le espressioni artistiche e corporee. La manifestazione “Ballet for life” è ritornata sul palcoscenico dopo una prima edizione che ha vantato quasi cento partecipanti ed un numerosissimo pubblico.

La manifestazione è stata voluta dall’associazione sportiva ASI e la direzione artistica è affidata alla coreografa e maestra di danza Mariarosaria Giordano e al maestro di arti marziali Giuseppe D’Apice. Mariarosaria, per gli amici semplicemente Rosy, e il compagno di lavoro, nonché compagno di vita, si sono sempre interessati delle varie iniziative presentate su suolo casertano che abbiano come scopo la promozione di discipline tanto belle ed autentiche come la danza, la ginnastica o il karate.
Non c’è cosa più importante di salvare l’assoluta magia dell’arte che negli ultimi anni ha risentito dei cambiamenti sociali, della perdita dei fondi pubblici e privati, ma che continua a vivere grazie alla passione di persone che, proprio come loro, dedicano parte cospicua della propria vita al suo sostegno.

L’intento del “Ballet for life” è di creare l’occasione ideale per un incontro tra artisti diversi e di far nascere collaborazioni e scambi interdisciplinari, affinché ciascun partecipante possa crescere artisticamente. E’ una vetrina per ballerini ed atleti emergenti, nonché per nuove compagnie che hanno voglia di crescere.

Il “Ballet for life”, nella sua prima edizione, ha portato sullo storico palco del Teatro Don Bosco di Caserta tantissime scuole di danza e di ginnastica ritmica provenienti dalle società sportive della provincia di Caserta. Le sorti della serata sono state decisamente positive, l’anno scorso come quest’anno, grazie all’innovazione e alla spontaneità portate in scena, a partire dall’immediato susseguirsi di danza classica e moderna fino ad arrivare all’accostamento tra danza classica e arti marziali, per non parlare dei grandiosi esercizi presentati dalle ginnaste.

La manifestazione ha anche abbracciato un’importante causa solidale: dopo l’ “#Tuttigiùperterra” dello scorso anno per ricordare la tragedia dei bambini migranti morti nel Mediterraneo, anche quest’anno il “Ballet for Life” è INSIEME all’UNICEF per i bambini di Aleppo e di tutta la Siria colpiti dalla guerra.

La serata ha messo in campo quello squisito concerto di sottili emozioni che solo l’espressione corporea, al massimo della sua rappresentazione, sa dare. Un viaggio tra musiche, colori e ritmi della danza di tutti i tempi e luoghi.

Resia Aruta

“Ballet for life”: un viaggio tra musica, colore e danza ultima modifica: 2017-02-22T16:44:02+00:00 da Resia Aruta
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Resia Aruta

Classe '95. Studentessa di filosofia e grande appassionata di letteratura, arte e cinema. Cova da sempre la passione per la scrittura in ogni sua forma e sogna di poter cambiare il mondo tramite le sue parole.
 
 
 

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