Valanga killer: l’Italia terrorizzata dalla potenza della natura

Ci hanno sempre raccontato della bellezza della neve nelle canzoni, nei libri, nelle poesie. Ci hanno raccontato che, all’alba, i versanti degli appennini sembrano scintillanti. Ma non ci hanno mai raccontato, però, che la neve può tradire. Ed è quello che è successo il 18 gennaio.
Il centro Italia piange ancora, stavolta non sotto delle macerie, ma sotto quintali di neve.
L’hotel Rigopiano: è questo il luogo della tragedia. E’ completamente scomparso, travolto da una valanga seguita alla serie di scosse di terremoto avvenute nella stessa giornata del 18 gennaio. Lì sotto c’erano intere famiglie, ma poche di queste sono rimaste al completo. Le vittime, secondo le recenti notizie provenienti dall’Abruzzo, sono 17 mentre i dispersi sono ancora 12. I vigili del fuoco e la protezione civile, insieme ad un immenso numero di volontari, scavano senza sosta sfidando il gelo e il buio per recuperare altre persone che, ormai, quasi non si spera più siano vive. Infatti la neve restituisce solo cadaveri. Il lavoro è difficile e faticoso, ci vuole accortenza e, soprattutto, fegato. Ma nonostante tutto questi grandi uomini sfidano ogni tipo di avversità e sconfiggono con le mani la disperazione. Sono state portate in salvo 11 persone.


Le indagini in corso. Purtroppo l’hotel ha le sue colpe: esso infatti è stato costruito su di un terreno non predisposto ad un tipo di costruzione del genere. Anzi, il terreno, al tempo, è stato occupato abusivamente. Tuttavia, ci fu una sentenza in cui venne deciso che, in fin dei conti, tutto andava bene. Pecca di un’evidente negligenza. Oggi ne hanno, anzi, ne abbiamo pagato le conseguenze.  E’ per tale motivo che questi vecchi fascicoli sono stati riaperti e ci sono, adesso, tutte le carte in regola per un’accusa di omicidio colposo.

Mentre i lavori proseguono, gli inquirenti investigano cercando di ricostruire i momenti precedenti e subito successivi alla valanga. Ed ecco che si scoprono e-mail e telefonate partite dall’hotel tutte sottolineanti una situazione di grande preoccupazione. Queste, però, sono state completamente ignorate e le richieste di soccorso sminuite dalla Ccs (centro coordinamento servizi).

 

Le testimonianze. E’ doloroso anche solo provare ad immedesimarsi nelle persone coinvolte nell’incidente. Racconta Giorgia Galassi, sopravvissuta alla tragedia, che tutto è successo nell’arco di pochi minuti. Tutto è crollato, lei e il fidanzato hanno perso i sensi per poi risvegliarsi ore dopo in una scatola. La paura e la voglia di vivere sono diventate le emozioni più forti.
Nei confronti dei 4 bambini salvati dalle macerie c’è una grande apprensione: il loro sarà un trauma che si porteranno dietro per il resto della vita. Ma sono pur sempre bambini ed è facile strappargli un sorriso. Per Samuel ed Edoardo è bastata una video-chiamata con il loro calciatore preferito: Dybala. Purtroppo, però, i loro genitori non ci sono più.

 

Il centro Italia. Sembra quasi superfluo dire che il centro Italia stia vivendo in un vero e proprio inferno. In pochissimo tempo è stato colpito da terremoti distruttivi, adesso da una valanga, e quasi si inginocchia davanti al suo destino. Le genti vedono scappare via la propria vita, i ricordi, le tradizioni di un popolo che è stato loro sin dall’origine. La natura, il fato, la sfortuna, Dio.. non sanno nemmeno loro il perchè. Ma ciò che è peggio è che insieme a tutto questo anche la loro libertà sta venendo meno. La libertà di dormire sonni tranquilli, la libertà di vivere serenamente le giornate e di non aver paura non appena una porta sbatte o un bicchiere cade.

Abbracciate forte la vostra storia, italiani, e unitevi in un dolore insormontabile.

 

Resia Aruta

Valanga killer: l’Italia terrorizzata dalla potenza della natura ultima modifica: 2017-01-24T22:51:04+00:00 da Resia Aruta
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Resia Aruta

Classe '95. Studentessa di filosofia e grande appassionata di letteratura, arte e cinema. Cova da sempre la passione per la scrittura in ogni sua forma e sogna di poter cambiare il mondo tramite le sue parole.
 
 
 

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