Marotta: una vita socratica al cospetto della cultura

Il 25 gennaio è venuto a mancare una personalità importantissima per l’intero territorio campano: Gerardo Marotta. In molti sono accorsi per dare l’ultimo saluto all’avvocato, al filosofo, all’amico Marotta: i più importanti esponenti della politica e della cultura campani, i collaboratori, gli amici ma soprattutto tantissima gente comune.

In quest’occasione di ritrovo sono state annunciate importantissime iniziative, tra cui quella di Vincenzo De Luca che ha dato la sua parola per la creazione di una nuova biblioteca intitolata a Marotta, in segno di gratitudine per il suo immenso contributo.

Gerardo Marotta è nato il 26 aprile 1927 a Napoli. Ha da sempre mostrato una passione sconsiderata per la cultura, la letteratura e la filosofia. Si è laureato all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” in giurisprudenza presentando una tesi di filosofia del diritto.
Molti di voi lo ricorderanno, più che come avvocato, come fondatore dell’Istituto italiano per gli Studi Filosofici, donando ad esso la sua intera biblioteca, formata da migliaia di storici volumi.

Lo scopo principale della formazione dell’Istituto è la promozione degli studi filosofici e scientifici, grazie all’aiuto di professori e studenti. Infatti, tra le personalità che hanno collaborato e partecipato alle attività dell’Istituto, abbiamo il filosofo francese Paul Ricoeur, la neurologa italiana Rita Levi-Montalcini, il sociologo tedesco Jürgen Habermas e tantissimi altri.

Marotta ha dedicato la sua vita allo studio e alla cultura, ma ancora di più alla promozione di quest’ultima in tutti gli ambienti. Al filosofo di nicchia, ha preferito essere l’intellettuale nella maniera socratica: ha donato tutto il suo sapere, ha insegnato e ha dialogato con le genti

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Non ha mai avuto paura delle nuove esperienze ed è sempre stato aperto ad ogni tipo di confronto, ed è per questo che, al suo funerale, tra gli accorsi non c’erano solo prestigiosi uomini in giacca e cravatta, ma c’erano tanti giovani.
Sarà indelebile il suo ricordo nel cuore di chi ha abbracciato il suo stile di vita. “Non morirà mai, – dice il figlio Massimiliano- continuerà a vivere attraverso gli studiosi che ha formato a Napoli e nel mondo”. E’ forte la volontà, da parte del gruppo dell’Istituto per gli Studi Filosofici, di rilanciare l’istituto stesso purché il lavoro del maestro non vada perduto. I punti forti saranno le collaborazioni con i vari enti pubblici e, in primis, con le scuole del territorio campano.
Nella speranza che tutto questo possa andare a buon fine, Arrivederci Avvocato.

 

Resia Aruta

Marotta: una vita socratica al cospetto della cultura ultima modifica: 2017-01-29T17:47:26+00:00 da Resia Aruta
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Resia Aruta

Classe '95. Studentessa di filosofia e grande appassionata di letteratura, arte e cinema. Cova da sempre la passione per la scrittura in ogni sua forma e sogna di poter cambiare il mondo tramite le sue parole.
 
 
 

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