A Caserta “Le Cerase” sono sempre di stagione

Oggetto del dibattito più infuocato a livello mondiale, quello dell’alimentazione appare sempre più un tema complesso ed articolato.

Cosa mangiare? Cosa fa realmente bene al nostro organismo? Domande che tutti si pongono ogni giorno, ma la cui risposta è certamente dubbia.

Una questione che ha interessato con maggior vigore proprio le città appartenenti alla temibile Terra dei Fuochi, una delle zone più produttive del Paese nonché una delle più martoriate dalla spregevole incidenza di roghi tossici, appiccati principalmente nell’area compresa tra Napoli e Caserta. Nessuna sorpresa circa la pericolosissima ricaduta sulla salute dei suoi abitanti.

A rendersi necessario per garantire un netto miglioramento delle condizioni di vita locali non si ritiene solo un mutamento nelle abitudini alimentari, ma ancor più fondamentale è generare nei cittadini la consapevolezza di dover aprirsi verso nuovi stili di vita.

Un obiettivo pretenzioso ma non irraggiungibile, perseguito dall’opera di molti volontari, anche nella città di Caserta.

Le Cerase” (Caserta per la rivalutazione ambientale e la solidarietà economica) è un neonato gruppo di cittadini, fervidi sostenitori della tutela ambientale, della sana alimentazione e della piccola agricoltura contadina, il cui scopo principe risiede nella diffusione di un sistema di Garanzia Partecipata: un ritorno a quella buona abitudine della filiera corta, legata alla territorialità ed alla stagionalità, in cui sono i consumatori ad essere attori nella scelta e nella valutazione del prodotto.

Oggi fare la spesa è divenuto un fatto meccanico – nonché fortemente noioso per via delle lunghe file alle casse – che non consente di conoscere chi produce e in che modo ciò realmente accade, privandoci così anche della possibilità di vivere un rapporto più ravvicinato con la terra.

La società moderna è ormai schiava di una agricoltura industriale e di massa, incapace di consentire al consumatore di partecipare all’incredibile fenomeno della natura.

Con “Le Cerase” si sperimenta il vero confronto con il contadino-produttore, consentendo di gustare un prodotto che passa direttamente dall’orto alla tavola, con tutto il genuino sapore delle antiche bontà.

La chiave di volta nel lungo processo del cambiamento potrebbe essere la diffusione di una economia solidale, basata sulla valorizzazione dei rapporti tra i soggetti e sulla tutela dell’ambiente. Zero pesticidi, sostanze e prodotti chimici.

Un ritorno alle origini, al valore del contatto umano, che continua a vivere in un Mercato Contadino ed a km0, aperto alla cittadinanza intera, che viene realizzato ogni quarta domenica del mese, in cui sono svolti laboratori di ogni sorta a forte caratterizzazione ambientalista e sociale.

Architrave della complessa struttura dell’intero sistema è il rispetto di una condizione, la responsabilità collettiva, fondante il sostegno reciproco di produttori e consumatori che uniscono le forze in vista del raggiungimento di un obiettivo comune: creare una realtà alternativa, sana e tutta al naturale.

 

Valentina Vanni

A Caserta “Le Cerase” sono sempre di stagione ultima modifica: 2016-09-09T11:30:57+00:00 da Valentina Vanni
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