Luigi Cobianchi: “Regalo il Macrico alla città”.

Ieri sera presso la libreria e cartoleria la Guida c’è stato un faccia a faccia tra cittadini e candidato sindaco. L’incontro è stato organizzato da Michele Bonavita, titolare della libreria e candidato al consiglio comunale.

Cobianchi si tira fuori dalla politica dei riempilista affermando che i “suoi” giovani siano tutti meritevoli e attivi politicamente e socialmente. Crede nelle attività giovanili e vorrebbe una città che offrisse ai giovani varie alternative a quella che è la solida movida casertana.

Dai giovani al Macrico il passo è breve, ed il candidato dopo essersi scaldato la voce inizia a parlare del principale punto del suo programma. Il Macrico, secondo Cobianchi, deve essere di proprietà della città in modo che i cittadini possano godere di ciò che il parco può offrire. Il comune deve dare una destinazione urbanistica a tutto ciò che è di sua competenza e dunque anche al Macrico. Il Macrico è di proprietà dell’istituto diocesano di Caserta il quale ha fissato il valore per 40 milioni di euro. Il valore però, afferma Cobianchi, è il comne che deve deciderlo in base alla destinazione d’uso urbanistica. La proposta del candidato è quella di relegare il Macrico in destinazione d’uso F6 cioè quella adibita alle attrezzature di interessa comune, così da ribassare il valore a 4 milioni di euro, cifra alla quale il comune potrebbe pensare di espropriare la struttura.

Avvenuto l’esproprio può avvenire quindi la bonifica dell’area la quale è altamente inquinata sia per la presenza di amianto, sia dalla percolazione nel suolo di oli derivati dalle attività militari. Bonifica che verrebbe a costare 8 milioni di euro che dovrebbero essere a carico dell’espropriato, cioè l’Istituto Diocesano.

Cobianchi però va oltre, vuole costruire una piccola Caserta sotterranea proprio al di sotto del Macrico, prolungando via Roma e Corso Trieste. Tutto ciò al fine di creare collegamenti migliori nella città e soprattutto di creare qualcosa che faccia concorrenza alla Reggia di Caserta. Nella Caserta sotterranea sarebbero messe delle stazioni bus che portano a vari punti di interesse (vedi Belvedere di San Leucio, vedi Caserta Vecchia) che possano offrire diverse alternative ai turisti, inoltre il turista fermato dai bus nel “sotto-macrico” sarebbe costretto a percorrere tutto il corso a piedi per arrivare alla reggia, e ciò gioverebbe a tutti i negozio che si trovano lungo il percorso, basti pensare alle carovane di turisti che grazie alla gestione Felicori sono ritornati alla reggia e che dunque possono inondare le vie del centro. Caserta dunque non è solo la Reggia.

Un altro obiettivo è dunque la rivalutazione del corso per farlo tornare al suo vecchio splendore e non solamente sede del via vai della movida casertana.

Inoltre il Macrico dovrà diventare anche una risorsa scientifica, con l’introduzione di un orto botanico sia appetibile scientificamente ma soprattutto che possa attrarre visitatori amanti del verde e della natura, inoltre nello stesso Macrico verrebbero messi a punto degli aulari per fare in modo che le facoltà scientifiche possano usufruire dell’orto per insegnamenti più pratici e più vicini a quello che è il reale.

Il tutto in una vera e propria rivoluzione culturale in cui possano essere esaltati i valori artistici, storici, paesagistici e culinari che la città di Caserta può offrire a chi la visita e a chi decide di soggiornarci.

Luigi Alessandrino

Luigi Cobianchi: “Regalo il Macrico alla città”. ultima modifica: 2016-06-01T15:25:55+00:00 da Luigi Alessandrino
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Luigi Alessandrino

Luigi Alessandrino

Classe '94. Dottore in Science Ambientali. Laurea conseguita presso la "Seconda Università degli Studi di Napoli".Diplomato al Liceo Scientifico. Ha fondato insieme ad amici il giornale online "La Finestra di Caserta" in cui svolge il ruolo di caporedattore delle sezioni "Cultura e eventi" e "Curiosità".
 
 
 

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